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Citroën DS è indubbiamente un simbolo di avanguardia e savoir faire francese, ma anche di italianità - grazie a Flaminio Bertoni e Walter Becchia che ne progettarono rispettivamente il design e il motore - la rivoluzionaria DS19 ebbe come madrina non un’etoile francese bensì un’icona della bellezza italiana: Gina Lollobrigida.

Dopo anni di segretezza in cui Citroën rinunciò perfino a depositare i brevetti, per evitare che la concorrenza potesse copiare idee e soluzioni la "Dea delle automobili" fece la sua prima apparizione sulla copertina della rivista francese Paris Match, accompagnata dal volto della bellissima attrice, molto amata anche in francia.

Fin da subito DS19 riscosse grande popolarità tra il pubblico: il primo giorno di Salone ne vennero vendute 12.000, per un totale di 80.000 unità durante tutta l’esposizione. E la sua forza attrattiva non perse mai smalto tanto da raggiungere il record di 1,5 milioni di esemplari acquistati nella sua lunga vita, terminata nel 1975. Un successo commerciale straordinario, quindi, avvalorato dall'apprezzamento manifestato dal jet set internazionale, tra cui le stelle del cinema Brigitte Bardot, Marcello Mastroianni, Grace Kelly, Audrey Hepburn… nel fumetto Diabolik, guidata dall’Ispettore Ginko, è stata l’antagonista della Jaguar E-Type, fino ad arrivare al presidente francese Charles De Gaulle, che l’ha resa simbolo di grandezza nazionale.


 

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