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La Citroën DS è l'auto che ha stupito il mondo intero e che ancora oggi cattura gli sguardi incuriositi.

 

DS in francese si legge Déesse che significa Dea, l'auto divina.

 

Alle nove del mattino del 6 ottobre del 1955, a Parigi si aprivano le porte del Grand Palais des Expositions per quella che si annunciava come la più attesa edizione del Salone dell'Automobile.

Da tempo si vociferava di una nuova, stupefacente automobile Citroën: una vettura rivoluzionaria, innovativa, capace di far invecchiare di vent'anni tutte le altre auto. Progettata da Flaminio Bertoni, è un esempio di come un prodotto industriale possa riuscire a coniugare virtuosamente tecnica e stile, utilità ed armonia, funzionalità ed estetica, comfort e sicurezza.

La forma, perfettamente compiuta, non possiede una logica e una modernità fine a sé stessa, ma sottende una tecnica innovativa e raffinatissima, di cui è nello stesso tempo funzione ed espressione.

Vera scultura in movimento, ha avuto la sua consacrazione da Gio Ponti alla XI Triennale di Milano (1957), dove venne esposta accanto alle opere di architetti e stilisti universalmente conosciuti: un onore riservato soltanto a pochi capisaldi del design automobilistico mondiale.

  • È stata eletta Auto del Secolo.
  • Ha vinto il primo premio alla Triennale di Milano del '57.
  • È stabilmente esposta al Museo di Arte Moderna di New York e fa parte di una quantità incredibile di collezioni d'arte nei più disparati settori.
  • Ha vinto il primo premio come prodotto industriale del secolo staccando persino il Jumbo della Boing ed il computer Macintosh della Apple.
  • È stata esposta al museo d'Arte Moderna di Parigi.
  • È stata esposta alla FIAC, Fiera lnternazionale d'Arte Contemporanea a Parigi.
  • È esposta dal 1959 al Museo dell'automobile di Torino
  • Il professor Germano Celant, senior curator del Guggenheim Museum, afferma che la DS è stata la prima vettura a comunicare un' immagine.
  • È stata celebrata persino dal grande semiologo Roland Barthes, con un intero capitolo a lei dedicato nel libro del 1957 "Mythologies".

La DS ha avuto, ed ha tuttora, un forte legame con l'espressione artistica: già protagonista di una comunicazione pubblicitaria d'avanguardia, di servizi fotografici firmati da Helmut Newton, Cartier-Bresson, william Klein, Robert Doisneau, di film di successo, è ancora oggi un'auto molto ricercata nell'era dei video-clip e della multimedialità.

È stata l'auto di attori, capi di Stato, personaggi famosi e capitani d'industria. Il generale De Gaulle, Jurij Gagarin, il Principe d'Olanda, la famiglia reale di Monaco, per citarne alcuni. In Italia è stata auto dell'ispettore Ginko nel fumetto Diabolik.

Vi sono foto che ritraggono delle DS con Grace Kelly, Jacqueline Kennedy, Brigitte Bardot, Maria Callas, Carla Bruni, Sofia Loren, Alain Delon, Marcello Mastroianni, Gina Lollobrigida, Monica Vitti, Alberto Sordi, Jean-Paul Belmondo, la principessa Heredera Margrethe di Dinamarca, Auedry Hepburn, Orson Welles, Charles Aznavour, Lino Ventura, Louis de Funes, Jane Birkin, Michèle Morgan, Francis Ford Coppola, Claudia Schiffer, Juliette Gréco,  romy schneider, Angelina Jolie et Brad Pitt, Cary Grant,  Catherine Deneuve, Claudia Cardinale, Edith Piaf, Ingrid Bergman, Jerry Lewis, Joséphine Baker, Muhammad Ali, Pablo Picasso, Giangiacomo Feltrinelli, Georges Pompidou e tanti altri, protagonista di mille e mille film.

 

 


 

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