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Il generale Charles de Gaulle, aveva già legato il suo nome alle vetture Citroën: il 25 agosto 1944, infatti, lo troviamo in piedi su una Traction Avant -con una croce di Lorena disegnata sulla fiancata- quando entra trionfalmente nella Parigi liberata dall'occupazione tedesca, ma sarà una Citroën DS a salvargli la vita il 22 agosto 1962: la DS19 di De Gaulle, scortata da una seconda vettura e da due poliziotti in moto, stava raggiungendo l'aeroporto militare di Villacoublay.

Arrivato al Petit-Clamart, da un furgoncino Renault giallo e da un'altra vettura di colore blu, furono esplosi centoottantasette colpi, quattordici dei quali raggiunsero l'auto presidenziale, atterrando due gomme e forando le lamiere in più punti. L'autista, affondò il piede sul gas, seminando gli inseguitori e salvando la vita al Generale. L'evento ebbe un'eco mondiale: le foto della vettura crivellata dai colpi che, con due ruote a terra, riesce comunque a seminare gli inseguitori, fu una pubblicità incredibile per la Citroën DS19 ed il Generale mostrerà la sua riconoscenza a quell'automobile, facendo dei cortei composti da dozzine di nere Citroën DS, un simbolo stesso della “grandeur” francese.

 

 


 

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